sabato 12 gennaio 2013

Un bel giovine di belle speranze

Roba dell'anno scorso: volevo raccontare una storia in costume ben documentata basandomi su cose non mie e quindi storicamente attendibili :D

tanta voglia di fare le cose per bene, 
tanta documentazione, 
tanta grafite, 
tanta Schizofrenia con l'inchiostro, 
tante vignette, 
troppi piccoli balloons con troppe piccole lettere..

La storia è tratta da 'Il violino nero' di Maxence Fermine -che speriamo non mi contatti tramite il suo avvocato- e racconta di un giovane e prodigioso violinista che vuole trasformare in musica la propria vita. Il ragazzo (decisamente troppo 'choosy') dovrà vedersela con la REALTà, che non ha nessuna intenzione di rendergli le cose semplici e trasformerà la sua passione prima in ossessione poi morte. Il tutto ambientato in una dorata e immobile Venezia, alla fine del XVIII secolo, tra feste in maschera e stendardi francesi, tra inquietanti allucinazioni ed illuminanti rivelazioni, violini Stradivari e canti di donna.
Al contrario di Anselma Dell' Olio che a quest'ora avrebbe già spiattellato tutta la storia compreso il finale, credendo così di adempiere al suo ruolo di critico cinematografico, mi fermo qua perché tanto basta o, almeno, questi sono in breve gli aspetti che mi piaceva raccontare.



I' parte

giovedì 18 ottobre 2012

Le noiose avventure di Giò e Marilù

Alla fine di ogni secondo anno ogni studente delle srf fa una tavola a tema libero 
che verrà pubblicata su un giornalino.. 
siccome il compito era troppo poco impegnativo (...), 
con un pò di amici (13 in tutto) della scuola abbiamo pensato di usare le nostre tavole per raccontare una storia più lunga.
Esperimento riuscito e non riuscito allo stesso tempo, 
probabilmente dovevamo organizzarci un pò meglio...
baideuei... questa era la mia tavola


qui c'è la successione di tutte e tredici le tavole

lunedì 8 ottobre 2012

Le nevose avventure di un mammifero artiodattilo della famiglia dei Suidi

In una cartella dimenticata da dio (sono uno smemorato) ho ritrovato un pò di disegni fatti per la scuola di sci di un amico..
In pratica dovevo disegnare le 12 regole del bravo apprendista sciatore (tipo: non tagliare la strada, presta soccorso, la neve sembra morbida ma vallo a dire al tuo culo... ecc)..

Trattandosi di regole mi è sembrato doveroso, nei confronti del povero cristo che si sarebbe trovato a leggerle, renderle simpatiche ed essendo il monte amiata (sede della scuola) pullulante di cinghiali, non rimaneva che rendere il poco simpatico quadrupede il protagonista delle scenette. 

E' stato utile e divertente, anche perchè non so sciare, non ho mai visto un cinghiale vivo dal vivo (solo morto dal vivo -nel sugo-, o morto \ vivo in video) e comunque non mi capita spesso di disegnare 'umoristico'.